
Salone del Camper 2026: a Parma il viaggio en plein air guarda al futuro
Dal 12 al 20 settembre 2026 le Fiere di Parma tornano a essere il punto d’incontro italiano per il mondo
del caravanning e del turismo all’aria aperta. Il Salone del Camper, giunto alla 17ª edizione, si presenta
quest’anno non soltanto come una grande vetrina commerciale, ma come un osservatorio
sull’evoluzione del modo di viaggiare, abitare temporaneamente e vivere il tempo libero.
I numeri raccontano un comparto in crescita. Secondo i dati diffusi dagli organizzatori, nei primi quattro
mesi del 2026 in Italia sono stati immatricolati 4.050 nuovi camper, con un incremento del 14,96%
rispetto allo stesso periodo del 2025. Una dinamica che conferma l’interesse per il turismo itinerante e
che si riflette nella varietà dell’offerta presente a Parma, dai motorhome ai semintegrali, dai van ai
campervan, fino alle caravan e alla componentistica.
Uno dei temi centrali dell’edizione 2026 è proprio la trasformazione del camper in uno spazio sempre
più personale e tecnologico. Gli accessori diventano “smart”: sistemi di controllo tramite smartphone,
soluzioni per l’autonomia energetica, batterie di nuova generazione, climatizzazione senza generatore e
dispositivi per la sicurezza mostrano come la tecnologia stia entrando in modo sempre più organico
nella vita a bordo. Parallelamente, il design cerca maggiore continuità tra funzionalità e comfort, con
ambienti più luminosi, arredi integrati e soluzioni capaci di ottimizzare ogni centimetro disponibile.
Particolare attenzione viene inoltre dedicata alla crescita dei van e dei furgonati, segmento che
intercetta una domanda orientata alla compattezza, alla flessibilità e all’utilizzo del veicolo anche al di
fuori delle vacanze tradizionali. Il ritorno di numerosi marchi internazionali e la presenza di produttori
italiani confermano il carattere sempre più competitivo e articolato del mercato.
Ma il Salone non è soltanto una rassegna di veicoli. Il programma 2026 comprende incontri, laboratori e
attività legate a bicicletta, ambiente, animali, cucina, sicurezza e viaggio. Il messaggio è quello di un
turismo che cerca esperienze più lente e personalizzate, capace di collegare il mezzo al territorio.
Anche la destinazione cambia: oltre alle mete più conosciute, cresce l’interesse verso piccoli borghi,
percorsi naturalistici, cultura locale ed enogastronomia.
È forse questa la trasformazione più interessante fotografata dalla manifestazione: il camper non viene
più percepito soltanto come un mezzo per spostarsi, ma come una piattaforma mobile attraverso cui
costruire un modo diverso di vivere il viaggio. A Parma, quindi, si incontrano tecnologia, design, mobilità
e turismo, ma soprattutto una domanda crescente di libertà e autonomia.
